Ubiquiti PowerBeam M5 PBE-M5-400 - CPE access point outdoor POE 5GHz 25dBi
Il PowerBeam M5 PBE-M5-400 è un apparato outdoor a 5 GHz con antenna direttiva integrata da 25 dBi e radio airMAX 2x2 della serie M. Si usa sia come CPE lato cliente sia come estremo di un ponte punto-punto, anche in modalità access point. Questa guida spiega in quali scenari ha senso, cosa serve per metterlo in opera e quando conviene guardare a modelli più recenti.
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Dove si usa
CPE lato cliente per un WISP
Puntato verso un access point o un settoriale a 5 GHz, fa da ricevitore d'utente con un guadagno adeguato per tratte di media distanza in visibilità ottica. Ha una porta LAN Gigabit, quindi non è la porta a limitare la connessione di un abbonato. Il PoE passivo è incluso nella confezione, il che semplifica la consegna dell'apparato all'installatore.
Ponte punto-punto tra due sedi
Due PowerBeam M5 400 allineati formano un collegamento dedicato, utile per portare connettività a un capannone, a una sede secondaria o a un impianto di videosorveglianza. Il guadagno di 25 dBi aiuta a mantenere un segnale pulito, a patto di avere un percorso libero e un canale poco affollato. Per tratte molto lunghe o con più capacità richiesta conviene valutare modelli con antenna più grande o radio AC.
Piccolo AP direttivo
Il dispositivo supporta anche la modalità access point, impiegabile per servire un singolo punto o un'area ristretta con fascio stretto. Non è un settoriale: copre una direzione sola, quindi ha senso dove il cliente da raggiungere è uno o pochi e allineati. Per coperture ad ampio angolo servono antenne settoriali.
Punti chiave
- Lavora a 5 GHz con antenna integrata da 25 dBi e MIMO 2x2, piattaforma airMAX di generazione M.
- Porta LAN singola Gigabit Ethernet 10/100/1000 con alimentazione PoE passivo incluso.
- Temperatura di esercizio dichiarata da -40 °C a +70 °C, adatta all'installazione esterna su palo o parete.
- Può funzionare come client oppure in modalità AP, quindi si presta sia a CPE sia a ponti.
Con cosa abbinarlo
Il PowerBeam M5 400 arriva con il suo alimentatore PoE passivo, perciò non serve un injector in più per il primo impianto. Se vuoi un'alternativa più recente per nuovi link, il PowerBeam 5AC Gen2 (id 1848) è il riferimento diretto con radio AC. Per una tratta più lunga o con più margine di guadagno, il PBE-5AC-500 (id 655) offre un'antenna più grande. Come variante di dimensione maggiore della stessa serie M c'è anche il PBE-M5-620 (id 8334).
Quando non è la scelta giusta
Se stai costruendo un link nuovo con esigenze di capacità elevata o in ambienti con molto rumore, una radio AC o un prodotto della linea LTU è una scelta più adatta. Non è l'apparato giusto nemmeno per coprire un'area ampia, dove servono settoriali.
Domande frequenti
- L'alimentatore PoE è incluso?
- Secondo i dati del prodotto sì, è fornito il PoE passivo. Verifica comunque il contenuto sulla scheda dello shop prima dell'ordine.
- Posso usarlo sia come CPE sia come access point?
- Sì, supporta la modalità client e la modalità AP. In AP il fascio è direttivo, quindi serve a servire una zona precisa e non una copertura ampia.
- PowerBeam M5 400 o una versione 5AC?
- Per un impianto nuovo la versione AC, come il PowerBeam 5AC Gen2, è di solito la scelta più sensata. Il M5 400 resta valido per ampliare o sostituire apparati in reti già basate su airMAX M.
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